I venerdì dell’arte – Enzo E. Mari

APPARENZA acrilici tessuti dripping rilievo

venerdì 29 luglio  prosegue
alla Casa delle Arti in Corte San Francesco 10
a Cividale del Friuli
la rassegna “I Venerdì dell’Arte”
organizzati da Formae Mentis
con la mostra di Enzo E. Mari
“Veronica” .

Inaugurazione venerdì 29 luglio 2016 ore 19.00
presentazione a cura del prof. Giuseppe Raffaelli

per la serata l’attore Francesco Cevaro
leggerà una poetica di Gibran, che ben si accosta tra le opere dell’artista.

La mostra sarà visitabile il 29-30-31 luglio e 5-6-7 agosto dalle ore 17.30 alle 19.30

ingresso libero

I Venerdì dell’arte Bondarenko & Fantini

venerdi-bondarenko-fantini

Bondarenko e Fantini in mostra a Cividale
L’esperienza del vuoto che ci accoglie
Continua nella città Ducale la rassegna culturale “I Venerdì dell’Arte”. Il 19 si inaugura il progetto di due artisti che sperimentano il senso dell’esistere.

E’ con successo che proseguono gli appuntamenti con i “Venerdì dell’arte”, la rassegna ideata dall’Associazione Culturale “Formae Mentis” di Udine e allestita alla “Casa delle Arti”, in Corte San Francesco, 10 a Cividale del Friuli.
Dopo il successo della personale del fotografo Davide Degano, alla città Ducale è ora il turno di una coppia singolare e di carattere: la pittrice e poetessa, Natalia Bondarenko, e lo sculture Livio Fantini. A partire dal giorno dell’inaugurazione (ma le opere sono visibili già dal 19) venerdì 22 luglio alle 19, fino al 25, il pubblico potrà confrontarsi con un’esperienza inedita: quel pieno del vuoto che ci accoglie. La presenza dell’assenza.
C’è nelle opere della Bondarenko e di Fantini, un filo conduttore. E non a caso l’accoppiata è vincente. Entrambi ci propongono “a brutto muso” concetti dai quali si tende fuggire, ma che in realtà sono una risposta salvifica, o per lo meno onesta al senso della vita. Qualcuno ha così sintetizzato la scultura di Fantini: “Il vuoto si relaziona con il pieno, si struttura e si organizza in forma autonoma in un processo di rielaborazione in cui la materia è protagonista quale espressione intima della natura stessa. Forme pulite, quasi minimali, libere dal bisogno di dover rappresentare per forza qualcosa, lisce come se il tempo stesso le avesse levigate”. Ma il vuoto ha anche una natura ambigua, è il nostro baratro, rappresenta la crisi. Del vuoto abbiamo paura, e ci ostiniamo a riempirlo di significati. Eppure dovremmo trovare il coraggio di abbandonarci ad esso, poiché potrebbe presentarci un’altra via. E qui il senso della crisi, che altro non è che morire per rinascere. E le stesse paure le affronta la Bondarenko, cinica ma soltanto all’apparenza, e capace, attraverso le sue icone astratte, a sperimentare l’ignoto: nuovi colori, nuove forme, nuove tecniche. Un’impresa apparentemente ambiziosa, ma che ci riporta ancora una volta all’abbandono, dove tutto scorre e passa. Poiché, forse, così come nati dal silenzio, noi siamo proprio la presenza dell’assenza, siamo eternamente temporanei, operosamente inutili. E, in questo, meravigliosamente divini.
Lucia Burello

I Venerdì dell’arte – Davide Degano

L’Associazione culturale “Formae Mentis”  gruppo di ricerca artistico culturale del Friuli Venezia Giulia diretto da Giuseppe Raffaelli, ha programmato durante i venerdì dell’anno, fino al 16 dicembre l’inaugurazione di mostre arricchite e impreziosite da ulteriori collaborazioni e contaminazioni artistiche.

Il primo evento venerdì 8 luglio 2016 alle ore 18,
degano
presso la Casa delle Arti in Corte San Francesco, 10 a Cividale del Friuli con l’ inaugurazione della mostra personale di Davide Degano

“In the streets”  una serie di immagini dove la realtà viene offerta sotto nuovi e inaspettati punti d’osservazione.

dal 8 al 18 luglio 2016
dalle 10.30 – 13.30
17.00 – 20.00
Ingresso libero

“In the streets”

Le immagini di Davide Degano caratterizzate dall’umanità e sensibilità che contraddistingue tutto il suo lavoro offrono la possibilità di guardare con uno sguardo più profondo coloro che rappresentano emozioni e storie e nell’espressione dei loro volti cogliere un segnale di vita, scoprire tra i solchi delle rughe l’intima identità del personaggio. Nel taglio delle inquadrature troviamo sia un impegno documentale sia l’esigenza di rispondere ad una personale necessità di valori assoluti. I ritratti ambientati non lo hanno però appagato e così ha pensato di chiedere un supporto alla fisiognomica, disciplina empatica che deduce i caratteri spirituali degli individui specialmente dai tratti del loro volto. L’artista invita il visitatore a trovare lo spazio per immaginare il carattere del soggetto ritratto partendo da una chiave interpretativa che è quell’ambito ridotto e spietato del primo piano dove l’espressione concentra i suoi segnali più intensi. Un obiettivo sull’uomo, involucro di sentimenti. Un’ansia interiore. Un ritorno alle origini. Una luce che si proietta verso nuovi orizzonti. Creature che si fondono nello scatto e sono la rappresentazione di una sensibilità divenuta fattore primario. La realtà che ci viene presentata è quella appena fuori dalla porta, passeggiando per le strade, parlando con uno sconosciuto. E’ un momento che deve essere goduto come attimo irripetibile. Per Degano le persone sono la fonte dell’ispirazione. A lui piace osservarle nelle attività quotidiane, vedere come vivono, connettersi con loro. E’ affascinato da come vite diverse possano intrecciarsi in una medesima trama che è l’obiettivo della sua macchina fotografica. Sorprendente la vastità della gamma di sfumature che si possono cogliere in uno stesso spazio limitato. E scoprire che se anche si proviene da luoghi diversi o si ha un colore della pelle differente siamo tutti, nella stessa misura, esseri umani. “In the streeets” è documentata la bellezza di questi momenti di umanità. Essi rappresentano la vita così com’è dando voce a chi altrimenti verrebbe lasciato indietro. Non siamo soli. C’è sempre qualcuno che testimonia la nostra lotta per esistere. Il messaggio che ci viene trasmesso è che qualcosa di speciale sta accadendo di fronte a noi. A parlare sono gli occhi che ci svelano ricordi che il tempo non ha potuto cancellare. Scavano nel profondo e fanno emergere la luce dell’anima.

L’immagine prima di uscire dalla Casa delle Arti mi ha riportato alla mente un celebre film di Bergman “Il settimo sigillo”. La morte che giocava a scacchi col cavaliere è la figura all’estrema sinistra che rivolge il suo freddo sguardo verso gli altri personaggi presenti. Sui loro volti si leggono le paure, le colpe ed i rimorsi per l’approssimarsi di una fine a cui nessuno può sottrarsi.

Davide Degano è riuscito a farci capire come anche la fotografia possa essere elemento insostituibile dell’arte e l’artista il custode di una conoscenza dove progetto e realtà hanno trovato il loro compimento.

Prof. Giuseppe Raffaelli

Concerto a Villa Romano

Cari amici e soci,
come ogni anno, con la collaborazione dell’Accademia Ricci, il Club di lettura di Cividale del Friuli e l’Istituto Italiano dei Castelli, abbiamo organizzato un concerto presso Villa Romano a Case di Manzano.
Lo-CiceroDomenica 26 giugno 2016 alle ore 18.00.
Concerto del pianista Giuseppe Lo Cicero

programma

DEBUSSY Ballade
La plus que lent
RAVEL Alborada del gracioso (da Miroirs)
ALBENIZ Cadiz (dalla Suite spagnola)
Triana (da Iberia)
GRANADOS Andaluza
Los requiebros (da Goyescas)
GIUSEPPE LO CICERO, dopo la maturità liceale, si è laureato in pianoforte con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio di musica “V. Bellini” di Palermo. Ha iniziato l’attività concertistica a dodici anni e ha debuttato con il Concerto n.1 in mi minore di Chopin per pianoforte e orchestra a quindici anni.
Ha seguito corsi di perfezionamento con Antonio Trombone a Palermo, Michele Marvulli, Aldo Ciccolini a Parigi. Ha seguito inoltre seminari sulla tecnica pianistica tenuti da Vincenzo Vitale ed ha ricevuto preziosi consigli da Jean Michault (allievo di Cortot), Ugo Amendola(allievo di Busoni,Tagliapietra e Sgambati), Alberto Mozzati. Ha ottenuto premi e riconoscimenti in numerosi concorsi pianistici nazionali ed internazionali.
Dal 1979 è titolare di una cattedra di pianoforte principale al Conservatorio di musica “A. Scontrino” di Trapani, unendo all’attività didattica un’intensa attività concertistica.
All’estero ha suonato in Portogallo, Spagna, Madeira, Romania, Olanda, Germania, Francia, Repubblica Ceca, Polonia, Israele, ricevendo sempre unanimi consensi di pubblico e dalla stampa.
E’ stato membro di giuria di concorsi nazionali ed internazionali. E’ stato invitato a tenere corsi di perfezionamento e master class al Liceo Superiore di Musica di Barcellona(Spagna), al Conservatorio Rimisky Korsakov ( Equador), al Conservatorio di Kroningen (Olanda).
Speriamo di farvi cosa gradita e contiamo sulla vostra numerosa presenza.
Cordiali saluti.
La presidente
Luisella Framboas

Gruppo di Ricerca Artistico Culturale del Friuli Venezia Giulia